
La cosa che mi affascina di più di quest'opera è la familiarità.
Una camera d'albergo, un letto singolo, roba tirata a caso, un momento di intima rilassatezza, un gesto comune : leggere.
M'è familiare perché per me è come un déjà-vu.
Bella l'ambientazione, la rilassatezza del corpo, l'atteggiamento della donna.
Sogno.
Di potermi avvolgere di seta, completamente rilassata godermi l'aria della sera, i capelli raccolti, la pelle profumata, la risacca delle onde in lontananza, l'odore dei pini al tramonto e un attesa di te sotterranea.
Sogno.
Poterti stringere, liberi da quei blocchi che la mente aggira e non affronta, liberi da paure e incertezze, tornare adolescenti, tornare a quel punto in cui io senza volerlo ho scelto te e tu me.
Oppure a quell'agosto caldo umido dove la seta faceva da concerto alle tue mani che si muovevano veloci, dove l'unico profumo era quello che veniva dalla finestra socchiusa, odore di dolci appena sfornati.
Sogno.
E mi sveglio...peccato.
(l'opera è di Giovanni Boldini - Giovane donna bruna a letto)

Non so perché...
La trovo struggente, ecco.
(l'opera è di Luigi Impieri : Tan-Go ballando sul cuore)

E' una specie di fitta che mano mano si affievolisce...
Come un dolore che non senti più e non perché sei guarita ma perché alla fine ci fai l'abitudine.
Abitudine.
Se era questo che volevi ci sei riuscito....
Abitudine.
A tutto quello che dici senza pensarci, a tutto quello che fai fregandotene di chi ti sta accanto.
Se era questo che volevi...
Continuo a pensarmi in una stanza con un raggio di sole, tristezza leggera come nelle opere di Hopper, intrise di luce e malinconia...
Luce.
Il secondo passo dopo l'abitudine è la rassegnazione.
Poi il nulla.
Piano piano.
Senza forzare arriva.
Rooms by the Sea
Edward Hopper
Yale University Art Gallery, New Haven, Connecticut

Ci sono mancanze alle quali credi non saper sopravvivere.
Ma talvolta è solo l'idea della mancanza a farti star male.
Chi si fa mancare non sa che potresti accorgerti che,
in fondo, non ti manca affatto.
...gioco rischioso...

Mi colpisce soprattutto il sorriso della fanciulla...
Che lotta contro Cupido ma in cuor suo sa che è inutile.
Young Girl Defending
Herself Against Love
William-Adolphe Bouguereau

Girando per musei, osservando la sensualità delle figure femminili, mi sono convinta che forse mi trovo in un epoca sbagliata
("Giovane donna allo specchio" - Giovanni Bellini -
Kunsthistorisches Museum Vienna)

Emozionante è dir poco...
Senza inutili artifici emana un dolore percepibile.
E la consolazione degli Angeli, discreta e presente, è semplicemente commovente
(Annibale Carracci - Pietà - Vienna - Kunsthistorisches Museum)

Perché in fondo è sempre stato così :
le Donne, o Profane o Sacre.
Tiziano : L'Amore Sacro e l'Amor Profano
Roma - Galleria Borghese